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Laboratiorio di Ispirazione, Riflessione e Nuove Tendenze

Crisi e Creatività

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di Hubert Jaoui

La creatività è la capacità, universale, di inventare soluzioni originali e di valore per qualsiasi tipo di problema. Tale capacità può essere risvegliata (ricordate “La Bella addormentata nel bosco”?) e sviluppata a qualsiasi età. Gli ingredienti del successo si chiamano essenzialmente:

  • Energia: volontà, desiderio, voglia… tutto il contrario di rassegnazione e disfattismo;

  • Metodo: l’ideazione segue un percorso preciso da conoscere e praticare, mette in atto delle logiche non-aristoteliche (che tutti usano spontaneamente senza esserne consapevoli) che possono essere migliorate con esercizi guidati;

  • Cultura attiva: non solo una base di conoscenze ma soprattutto una curiosità incessante, mai in riposo;

  • Comunicazione: da sola una persona è praticamente impotente, in due, in gruppo la probabilità di trovare idee nuove e utili viene moltiplicata … a condizione di rispettare con rigore certe “regole del gioco”, in particole quelle che reggono l’ascolto costruttivo.

Questi ingredienti sono utili ma possono essere considerati non necessari, anzi sconci in tempi tranquilli.

Quando arriva il terremoto, tutto cambia, le regole di ieri diventano obsolete, contro-produttive. Perché oso usare la  parola terremoto? Perché la crisi finanziaria è solo la miccia che sta facendo esplodere tutto l’edificio.

Da domani niente sarà più come prima, a meno di voler accecarsi per rassicurarsi o per rassicurare demagogicamente gli altri e poter continuare tranquillamente come se fosse stata una piccola scossa – c’è chi osa parlare della “ripresa” nel 2010!

Nuovi equilibri stanno emergendo e questo provoca notevoli cambiamenti nelle aziende. Non sono tutti immediatamente percettibili ma le premesse esistevano già da tempo.

Quali sono questi cambiamenti?

  1. L’ovvietà dell’assurdità del modello “monarchico”: le cose sono ben troppo complesse perché un vertice, anche illuminato, possa gestire le nuove sfide, che si succedono ad alta velocità.
  2. Il fallimento degli esperti: un esperto è la persona che sa meglio di tutti tutto quello che è impossibile. La storia dimostra che siamo circondati da cose e situazioni che solo ieri sembravano assurde e impossibili.
  3. L’esigenza di essere trattati con considerazione di una parte importante dei collaboratori, includendo quelli che alcuni si ostinano ancora a chiamare “dipendenti”,  e di poter portare contributi utili alla guida della propria azienda.
  4. La presa di coscienza, finalmente, delle enorme potenzialità del cervello umano e della possibilità di crescere a qualsiasi età. E’ vecchio chi ha deciso di lasciarsi invecchiare.
  5. L’urgenza della sinergia, di mettere fine agli individualismi scatenati e di far convergere i talenti e le energie verso soluzioni di successo comuni.

Written by Daniel Casarin

aprile 10, 2009 a 3:29 pm

Pubblicato su Creatività

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